Nel cuore di Modena si trova l’Osteria Francescana, un luogo sacro della gastronomia mondiale, dove l’arte di reinterpretare i sapori attraverso nuove forme, consistenze e abbinamenti diventa emozione degustativa. I piatti di Massimo Bottura, premiato come migliore chef al mondo, sono veri e propri manifesti artistici rappresentando una riflessione su memoria e identità culinarie.
L’Osteria Francescana ha ottenuto alcuni dei massimi riconoscimenti internazionali 3 Stelle Michelin, il titolo di Miglior Ristorante al Mondo per i World’s 50 Best Restaurants nel 2016 e nel 2018, e la Stella Verde per la sostenibilità e la città è diventata una destinazione per appassionati di alta cucina e gastronomia d’eccellenza provenienti da tutto il mondo.
Ai suoi tavoli si sono seduti grandi personaggi: da leader politici come François Hollande, Barack Obama ed Emmanuel Macron, a icone del cinema e della musica come Robert De Niro, George Clooney, Madonna e gli U2, fino a leggende dell’arte contemporanea. Ma la cucina di Bottura ha un’amica sociale nel progetto Food for Soul organizzato assieme a Lara Gilmore dove alle iniziative contro lo spreco alimentare si uniscono i progetti d’inclusione sociale capaci di trasformare il cibo in uno strumento di reinserimento lavorativo. I tortellini del Tortellante, il laboratorio nato come opportunità di formazione e autonomia per giovani adulti nello spettro autistico, vengono riproposti nel menu della Franceschetta58 il bistrot, fuori dal centro città, che punta su una cucina più informale e accessibile e che utilizza le materie prime provenienti dai progetti della Casa Circondariale di. Modena sostenendo il reinserimento lavorativo dei detenuti.
Anche i suoi Refettori aperti a Milano, Parigi, Londra, Rio de Janeiro e in molte altre metropoli, sono incentrati al recupero delle eccedenze alimentari trasformate in pasti gratuiti per persone in condizioni di vulnerabilità sociale.
Cenare in una di queste realtà rappresenta un valore che va oltre il gusto: significa assaggiare l’essenza del territorio modenese fatto di solidarietà, memoria e visione sul futuro.
foto di copertina City Foodsters




